John Mayer - Slow dancing in a burning room.
(via statuttoate)
Elisewin è sparita, non si sa dove sia fuggita, con quei passi cadenzati e leggiadri, che a guardarla muoversi ti viene voglia di piangere.
Starà salendo le scale di un edificio da qualche parte del mondo, due alla volta, ma con fretta graziosa, come ogni suo altro gesto; ogni suo pensiero, ogni suo suono, ogni sguardo, come una danza.
E arriverà alla fine di quella scala prima o poi, con le unghie laccate di verde speranza, e giungerà senza più scappare davanti a quella porta, senza più fingere di essere chi non è. Solo viva, incredibilmente viva.
Jasper Gwyn, questo è palese, amava Rebecca almeno quanto l’artigiano di Camden Town amava la luce. E, dato che Mr. Gwyn era, in un certo senso, artigiano, Rebecca era, d’altro canto, sicuramente luce.
Ma non una luce infantile come quella che emettevano le lacrime di Caterina de’ Medici, no, era una luce matura eppure infinitamente pura, come il guizzo di una goccia d’acqua sull’orlo di una cascata; era sempre sull’orlo, Rebecca, e Mr. Gwyn, naufrago sulla riva dei propri sogni irraggiungibili, aveva capito, dal primo momento in cui le aveva stretto la mano, che sarebbe rimasto per sempre lì, a catturare quella minuscola stilla di amore puro.
Holden era così. Timido e nascosto, spezzato in tanti minuscoli
cocci di vetro. Jane era fuggita dalle sue braccia, un gabbiano di mare rinchiuso in gabbia che, come dice il nome stesso, ingabbiato non può stare.
Allie era morto e D.B. era ad Hollywood.
Phoebe scosse la sua mano e, con una forza gentile ma in un certo modo trascinante, come d’altronde era la sorella, lo tirò verso la riva dell’oceano, scivolando con grazia infantile sulla sabbia.
A Holden i granelli s’infilarono tra le pieghe delle palpebre, negli strati dei vestiti, nelle tasche del giubbotto, tra le dita dei piedi; rimasero lì per pochi istanti ma marchiarono la loro presenza dentro di lui, come isolanti dalla realtà, frammenti di un passato leggero ed opprimente; ma poi un alito di vento proveniente dall’oceano soffiò via la sabbia, i suoi pensieri, e le candeline della sua torta di compleanno.
(Fonte: fuckyeahliteraryquotes, via she-talks-to-rainbows)
Somebody That I Used to Know - Walk off the Earth (Gotye - Cover) (di walkofftheearth)